Il turismo creativo isolano
In previsione fino al 2030, il turismo creativo si afferma tra i primi cinque trends, secondo le recenti ricerche di settore, coinvolgendo trasversalmente la sostenibilità e la cultura insieme alla possibilità di relax ed interazione sia digitale che interpersonale.
Il proposito finale è assolutamente primario nel rendere in modo univoco, visitatori, abitanti e territorio locale, protagonisti attivi di esperienze di scoperta e conoscenza approfondita dei luoghi, usi e costumi della stessa popolazione locale.
In particolare, il turismo creativo isolano rappresenta una migliore opportunità, per il turista, di vivere la realtà circostante in un ambiente endemico naturale ancora più caratteristico rispetto a quello di terraferma, distinto dalla sua storia e dall’unicità delle antiche attività di commercio ed artigianato del passato, tramandate sino ad oggi.
Monte Isola, ad esempio, inserita nel contesto più ampio del Lago d’Iseo, è di nuovo al centro d’interesse per la tradizionale e quinquennale ‘Festa di Santa Croce’ nei borghi di Carzano e Novale, dopo ben 10 anni a causa della precedente sospensione per Covid_19.
La popolarmente conosciuta ‘Festa dei fiori’ è, in questo 2025, d’interesse per circa 70 mila visitatori,rispetto ai 50 mila del 2015, coinvolgendo turisti e residenti in una celebrazione tipica di carattere storico-religioso.
La creatività si esprime al meglio, con la composizione di circa 300.000 fiori di carta, rispetto ai 200.000 dell’edizione precedente, come vuole la tradizione, una competizione tramandata dalle donne dei paesi.
Di certo, una lavorazione che ha risparmiato all’isola l’utilizzo impossibile di enormi quantità di fiori veri, nonché le ingenti spese che una popolazione isolana, anticamente dedita alla pesca ed all’artigianato, non poteva permettersi.
Attualmente, al contrario delle iniziali incertezze, risultano tutte attività a favore del turismo creativo e sostenibile, mantenendo un collegamento con la tradizione più antica.